“The Wilds” e “Lost”: una generazione in burnout reclama lo stato di natura

Ho scritto un articolo per gli amici di Inkroci magazine: https://bit.ly/3fiNokm

Cercando di spiegare a me stessa perché mai queste due serie tv mi coinvolgessero tanto da indurmi a fantasticare di trovarmi io stessa sulle isole in questione, mi è venuto in mente un discorso sentito quando la pandemia Covid-19 era ancora solamente una possibilità astratta, diciamo a gennaio 2020.

Il discorso era circa questo: a sentir parlare amici e conoscenti, sembrava che quasi ci sperassero, che succedesse qualcosa di epocale. Uno stravolgimento della routine, un’occasione per smettere di fare un lavoro odioso e sottopagato, continua fonte di stress. Una cosa abbastanza grossa da togliere un po’ di peso al carico quotidiano di doveri poco remunerativi dal punto di vista emotivo tanto quanto economico.

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