Mabon – Equinozio d’autunno

Mabon, Sabba dell’Equinozio d’Autunno, si festeggia dal 21 al 24 settembre.

In astronomia, si definiscono equinozi i due istanti nel corso dell’anno in cui il Sole si presenta all’intersezione tra l’eclittica e l’equatore celeste, (il Sole si trova perpendicolare all’equatore e la separazione tra zona illuminata e zona in ombra della Terra passa per i poli). La parola equinozio deriva dal latino equi -noctis e significa “notte uguale”.

La festa dell’equinozio d’autunno, Mabon, è un rituale pagano di ringraziamento per i frutti della terra e il riconoscimento del bisogno di condividerli per assicurarsi la benedizione della Dea e del Dio durante i mesi invernali.

Mabon

Il nome Mabon fu coniato nel 1970 da Aidan Kelly (fondatore del New Reformed Orthodox Order of the Golden Dawn) come riferimento a Mabon ap Modron, un personaggio della mitologia gallese. Nella mitologia celtica Mabon (giovane uomo o figlio divino), dio gallese della giovinezza, della vegetazione e dei raccolti, era figlio di Modron (ap Modron) e di Mellt. Era un dio della caccia, il cui culto era diffuso in tutta la Britannia settentrionale.

Era un grande cacciatore con un agile cavallo e uno splendido cane da caccia. Fu rapito da Modron (Grande Madre), quando aveva solo tre giorni, ma fu salvato da Re Artù. Durante questo tempo, però, Mabon ha vissuto, prigioniero felice, nel mondo magico di Modron (il suo grembo). Solo in questa maniera può rinascere. La luce di Mabon è stata portata nel mondo, raccogliendo la forza e la saggezza, in maniera da trasformarsi in un nuovo seme.

Il Dio e la Dea

Durante l’Equinozio d’autunno, intorno al 21 di settembre, il potere del Sole è bilanciato tra la luce e l’oscurità. E’ il tempo del secondo raccolto. Il Re Quercia si trova faccia a faccia con quello che diventerà: il Re Agrifoglio.

Il loro potere è eguale nel sole, eppure il futuro è inevitabile. Il Dio inizia a morire dopo l’equinozio e assume la sua nuova posizione, prendendo la corona di Re Agrifoglio.

Il Re Agrifoglio apre le braccia all’oscurità e le consente di dominare il mondo, portandolo più vicino al suo dominio, così che a Samhain il suo mondo e quello mortale si tocchino, in modo che lui e la Dea possano riunirsi.

Tradizioni

L’equinozio d’autunno è un periodo ricco di rituali. Grande Sabbah, è giorno di ringraziamento per le streghe. Come per la prima festa del raccolto vengono ringraziati gli Dei, ma è anche un momento di ringraziamento profondo per tutto ciò che si è ricevuto e per ciò che riceveranno le generazioni a venire. Si onorano i propri antenati, ringraziandoli per ciò che hanno tramandato.

Mabon è considerato tempo dei misteri. E’ il momento di onorare le divinità anziane e lo Spirito. E’ considerato un periodo di equilibrio; è quando possiamo fermarci, rilassarci e apprezzare i frutti dei nostri personali raccolti.
E’ un periodo per porre fine ai vecchi progetti mentre ci prepariamo al periodo dell’anno di riposo, rilassamento e riflessione. Il lavoro magico dovrebbe essere di protezione, prosperità, sicurezza e fiducia in se stessi.

Essendo il tempo dell’ultimo raccolto, in quest’occasione vengono raccolte le ultime erbe per la dispensa.
E’ tradizione anche una passeggiata nei boschi alla ricerca di ghiande, foglie secche che poi potranno essere utilizzate come decorazioni per la casa e per l’altare o per futuri impieghi magici.

Nelle feste del raccolto si confezionano degli oggetti simbolici come le Bambole del Grano, formate dalle ultime spighe raccolte e legate con un filo rosso. La bambola deve essere conservata e poi bruciata per Imbolc.
La bambola, una volta confezionata, viene consacrata con queste parole:
Semi di vita che ardete e lottate
nel nome del Sole e della Terra questo incantesimo realizzate
Semi di abbondanza ridestatevi
nella Sposa che il gelo scioglie trasformatevi. 

Il banchetto

 I piatti di Mabon sono a base di grano,  frutti del tardo raccolto, fagioli, zucchine, patate, sidro.

Tutto ciò che di commestibile abbiamo messo sulla nostra tavola per adornarla e ciò che e’ avanzato dal banchetto deve essere portato all’aperto ed offerto ad animali e uccelli in segno di ringraziamento verso la Grande Madre Terra che ci ha elargito i suoi doni.

La tavola deve essere imbandita con tovaglia e tovaglioli di color rosso, con candele dello stesso colore rosso scuro oppure marroni. Deve essere decorata con erbe secche, patate, ghiande, mais, fiori di girasole e foglie autunnali.
Sulla tavola non devono mancare biscotti di farina di avena, mandorle e succo di mela per ringraziare gli antenati e i morti. Voi che ora vivete nel ricordo, il vostro sangue scorre nelle mie vene. Nei miei pensieri per sempre dimorate e ciò che sono e sarò lo devo al fatto che vivete in me.
Una pietanza tradizionale è il pane di grano, come i fagioli, le patate e le zucchine al forno. La patata è una verdura simbolica per Mabon perchè essa si forma e cresce sotto la terra. Sono quindi indicate anche cotte nel modo tradizionale sotto la cenere o arrostite nella carta stagnola.
Il falò viene acceso con le foglie secche che si raccolgono in giardino.
Le bevande della festa sono il vino, l’orzo fermentato e il sidro di mela e pera.

Dolce alla zucca

Ingredienti:

– 250 g. di burro

– 300 g. di zucchero

– 4 uova

– 150 g. di nocciole/o noci/o mandorle macinate

– 2 cucchiaini di cannella

– 400 g. di zucca

– 300 g. di farina

– 1 cucchiaino di lievito per dolci

Sbattere 250 g di burro con 300 gr. di zucchero, aggiungere uno a uno 4 uova e continuare a sbattere bene.

Aggiungere 150 gr. di nocciole o noci o mandorle macinate, 2 cucchiaini di cannella e 400 gr. di zucca tagliata a dadini. Aggiungere ancora 300 g. di farina e 1 cucchiaino di lievito per dolci.

Versare in una teglia (imburrata e spolverata di noci/nocciole/mandorle) e mettere a cuocere per circa 40 minuti a 180 gradi.

Simboli e corrispondenze

Alcuni simboli di Mabon sono l’uva, il vino, le ghirlande, le pigne, il granturco, le foglie secche, il melograno.

Simboli: un cesto di foglie cadute, Pigne, La ruota dell’anno, Vino, Lupi, Zucche e Cornucopie

Divinità: le Dee del raccolto, Persefone, Thor, Mabon, L’uomo silvestre

Colori: Marrone, Arancione, Oro, Bordeux

Cibi tradizionali: Frutta autunnale, Granturno, Vini, Sidro, Radici (carote, patate, cipolle)

Erbe: Cedro, nocciolo, edera, granturco,pioppo, ghiande, cipresso, pigne, achillea, calendula, salvia, camomilla, foglie di mandorlo, frutto della passione, incenso, girasole, grano, mele secche.

Alberi: meli, noccioli

Carta dei tarocchi: L’eremita

Incenso: Mirra, salvia, pino.

Cristalli: Ametista, Topazio, Corniole, Zaffiri, Ambra, Cristallo di Rocca, Peridoto, Avventurina.

Invocazioni agli elementi:

Alla Terra, per la stabilità, per l’aiuto nel mantenere la casa, la salute, il lavoro e il benessere;
All’Aria, per l’ispirazione che aiuta nella conoscenza e nella comprensione;
Al Fuoco, per l’energia che aiuta a sostenere la spinta dell’ambizione di cui necessitiamo per portare a termine i nostri progetti;
All’Acqua, per lo scorrere gentile che aiuta a mantenere la calma e l’equilibrio emotivo nei rapporti.

***

Felice Mabon 🙂

Immagine Mabon

Immagine Marry Mabon

Fonti: Wiki engWiki itaWicca explained; Mater terra; Strega delle mele; Il regno delle stelle

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