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Ultimi articoli:

#Liberazione e ‘La banalità del male (Eichmann in Jerusalem)’

‘La banalità del male’ è un libro che Hannah Arendt [pagina wiki] scrisse inizialmente in forma di articoli per il New Yorker, come corrispondente al processo di Adolf Eichmann. Ora, Eichmann era il gerarca nazista (tenente colonnello delle ss) che si occupava delle deportazioni degli ebrei. Israele lo catturò nel 1960 in Argentina, lo portò…

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Daddy ***/5

Da sapere per evitare di fare come me: questo libro è una raccolta di racconti. Esatto, non un romanzo. Racconti, non capitoli.L’autrice mi piace parecchio e anche questa raccolta si rivela, come Le ragazze eHarvey, una lettura scorrevole, profonda, con un godimento nella semplicità dello stile.

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Dietro le quarte: dall’avvocato

Sono ormai 5 anni che sto dietro a una storia vera, pazzesca, che mi ha ossessionato. Ho conosciuto i personaggi di questa storia, li ho intervistati, mi sono procurata documenti in cancelleria penale, ho fatto centinaia di ore di ricerche in emeroteca e online. La storia c’è, serve qualche aggiustamento, ma bene o male mi…

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Il popolo degli alberi ****/5

Il secondo romanzo di Hanya Yanagihara che ho letto, a mio avviso ancora meglio del primo (Una vita come tante). Anziché in una grande città, questa storia è ambientata nelle foreste della Micronesia, anziché artisti i personaggi sono scienziati, ma la grazia della narrazione è perfettamente riconoscibile.

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editing CULTO

L’estate scorsa ho iniziato a lavorare a un progetto particolare – che al momento chiamo CULTO – assieme a Elena di Fazio (Resurrezione, Urania). In foto si vede il capitolo di un librone sui culti (che in Italia chiamiamo di solito sette), il principale strumento che abbiamo usato per documentarci sull’argomento. Perché, ebbene sì, CULTO…

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Pensieri random

Leggevo “Il popolo degli alberi”, un romanzo pazzesco di Hanya Yanagihara, quando mi si è infilato in testa questo pensiero: Non puoi capire la vita, le sue dinamiche, finché ci stai piantato in mezzo. Per capire la vita devi vedere (avere visto) la morte.

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dentro-fuori

E’ normale essere diversi, dentro e fuori? Dentro la mente, fuori della pelle. Dico: quello che si percepisce all’esterno, dal linguaggio del corpo, dal linguaggio linguaggio. Per quanto possa essere indicativo del mio mondo interiore, non sarà mai il mio mondo interiore. L’unico modo per far trapelare l’interno senza il filtro del corpo è il…

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Epitaffio di Seikilos

Εἰκὼν ἡ λίθος εἰμί.Τίθησί με Σείκιλος ἔνθα μνήμης ἀθανάτου σῆμα πολυχρόνιον Ὅσον ζῇς, φαίνου, Hoson zês, phainou, μηδὲν ὅλως σὺ λυποῦ· mêden hòlos su lupou; πρὸς ὀλίγον ἐστὶ τὸ ζῆν, pros oligon esti to zên, τὸ τέλος ὁ xρόνος ἀπαιτεῖ. to telos ho chronos apaitei. *** Sono un’immagine di pietra. Seikilos mi pose qui, segno…

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